Ecco la recensione di “Tamed”: otto brani, eseguiti in parte in trio (con Antonio Flinta al pianoforte) e in parte in quartetto, con ospite il sax tenore Piercarlo Salvia

Antonio Flinta Trio & Quartet TAMED

Antonio Flinta Trio & Quartet

TAMED

  • SPLASC(H), 2010 (IRD)

Piercarlo Salvia (ten); Antonio Flinta (pf); Roberto Bucci (cb); Claudio Gioannini (batt)

Il disco presenta un progetto molto compatto, caratterizzato da composizioni notevoli e da un lavoro di gruppo eccellente. I brani sono eseguiti alternativamente in trio e in trio con ospite il sax tenore. Invisible People è un brano in 6/4 con una bella melodia e un magistrale solo di piano, che riprende il tema armonizzandolo imprevedibilmente.

La composizione We Met Once – eseguita dal solo trio – è costruita su un riff di contrabbasso; sul solo di pianoforte esce prepotentemente il drive ritmico di Bucci e Gioannini, notevole per intensità e groove. Monk On The Beach è un doppio omaggio a Monk e a Philip Glass ed è caratterizzata da spostamenti ritmici, con frasi che si allungano e accorciano continuamente; al contrario, Sonvico è costruita su un tema con poche e lunghe note e un mood quasi misterioso. Interessante 34th street, brano velocissimo e ai limiti del virtuosismo; molto pertinente la chisura di San Qiu, un’intensa composizione per piano solo. (EM)

Yudhishthira’s Song / Invisible People / We Met Once / Monk On The Beach / Sonvico / 34th Street / Views / San Qiu