Il nuovo disco di Blastula (Cristiano Calcagnile e Monica Demuru) rispecchia alla perfezione l’eclettica personalità dei musicisti. Ecco “Scarnoduo”

Blastula SCARNODUO

Blastula

SCARNODUO

  • AMIRANI, 2010 (JAZZ TODAY)

Cristiano Calcagnile (batt, perc, glockenspiel, amplified metal sheet, voc); Monica Demuru (voc, glockenspiel, arm)

Che Scarnoduo sia un progetto originale lo si intuisce già nell’osservare il packaging del disco, piacevole alla vista e ricco di iconografia. Calcagnile e Demuru raccontano delle storie: la musica che propongono è funzionale al racconto, con caratteristiche quasi teatrali nel suo incedere.

Ci sono molti e differenti timbri a sottolineare i diversi stati d’animo: l’armonica in Nanneddu meu, i suoni onomatopeici di “La porta, Marnie!”, le sezioni parlate di Mangia la tua paura. Alcuni brani sono iconoclasti (come il breve 3/4 di Interludio lombardo parte II), altri hanno forma più tradizionale (Dinghiriana): dimostrazione di creatività e singolarità. (EM)

Trenta / Volere è potere 1 / Interludio lombardo parte I / Nanneddu meu / “La porta, Marnie!” / Mangia la tua paura / Interludio lombardo parte II / Dinghiriana / Spazio profondo: – sotto la calotta – Meduse’s Musical / Tincanta jouer / Fue fue / Volere è potere 2 / […e nel profondo la regola] / Interludio “volontà e rappresentazione” / Sa calarina e mosche sugli occhi / A.me.ri.ca