Cosa succederebbe se Duke Ellington suonasse alla festa patronale di Jato? Lo racconta Vittorio Bongiorno nel libro “Il duka in Sicilia”

Duke Ellington Duka in Sicilia: il libro di Vittorio Bongiorno

IL DUKA IN SICILIA, di VITTORIO BONGIORNO

  • EINAUDI, 2011
  • 213 pagine – 17,00 euro

È il 1970. A Jato, paesino sperduto nella più profonda campagna siciliana, non succede mai niente. L’unico evento è la festa annuale del patrono, San Calogero, il “santo negro”: ma anche quella rischia di finire, se la Curia chiuderà la chiesetta del paese. Finché si diffonde una notizia inaudita: proprio lì a Jato, alla festa del santo, suonerà nientemeno che Duke Ellington.

L’arrivo del “Duka” mette tutti in fibrillazione: forse lui salverà la festa, o l’intero paese, forse anche lui è un “santo negro” che porterà una nuova speranza per tutti. Sullo sfondo, si intrecciano le storie di fratelli nemici, impresari imbroglioni, scalcinati suonatori di banda. E del protagonista Rosario, detto “Roy”, che se n’è andato anni prima per fare il musicista di jazz e ora, tornato per il funerale del padre, si ritrova a rimettere insieme i pezzi della propria vita.

In una Sicilia divisa tra l’arcaico immobilismo della tradizione e i fermenti della modernità che si fanno strada a fatica, Bongiorno racconta il tutto con stile efficace, ravvivato da inserti di dialetto, facendo della vicenda una metafora della potenza mitopoietica del jazz. (SP)