Jazzit 68, primo numero del 2012, porta con sé tante novità: si rinnova lo shop online e la Tv, mentre nasce una nuova app per tablet. In questo editoriale il direttore, inguaribile ottimista, presenta tutti i contenuti

Il futuro fa paura. Si sta consumando sotto i nostri occhi una profonda crisi economica e finanziaria e tutt’intorno si respira una brutta aria. C’è un diffuso senso di sfiducia ed è questo il fenomeno a mio avviso più drammaticamente emergente. Perché una crisi economica si supera, ma il danno sociale provocato da una generazione immobile perché scoraggiata e disillusa, che non produce più idee e che fa fatica a immaginare e a costruire il proprio futuro, è irrecuperabile.

Questo, volenti o nolenti, è il tempo che stiamo vivendo. Ma forse perché sono un ottimista incallito e impenitente vedo un 2012 particolarmente affascinante per Jazzit. Abbiamo in cantiere molte novità e ci tengo a confidarvele perché con la vostra lettura siete a tutti gli effetti i nostri sostenitori.

Le novità del 2012: si rinnovano Jazzit shop e Tv

lo Jazzit Shop entro la primavera conterrà circa duemila prodotti tra cd, libri, riviste e merchandising; la Jazzit Tv inizierà a produrre nuovi format; la Guida al Jazz in Italia nella prossima edizione ospiterà un’appendice relativa alle realtà jazzistiche internazionali. Inoltre stiamo sviluppando una app per tablet, che sarà prodotta entro la fine dell’anno anche in lingua inglese.

Cosa troverete in Jazzit 68

Quando abbiamo saputo che la CAM Jazz aveva in programma la pubblicazione di un piano solo di Giorgio Gaslini non abbiamo esitato ad assegnargli l’ampia cover story di questo numero. Perché con la sua opera Gaslini ha segnato profondamente il secolo scorso e perché il suo percorso artistico è quanto mai affascinante e ricco di splendida musica.

Accanto a questo ampio contributo scorrono interviste e servizi su Bob Brookmeyer, Francesco Bearzatti, Paul Motian, Keith Jarrett, Piacenza Jazz Fest e un breve saggio per saperne di più sui dischi in vinile e sul giradischi analogico. E poi ancora la solita carrellata di approfondimenti sulle novità discografiche a firma di Rosario Bonaccorso, Giovanni Falzone, Antonio Faraò, Art Hirahara, Enrico Intra, Nguyên Lê, Emilio Marinelli, Pat Martino, Livio Minafra e Michele Polga; e infine le rubriche a firma di Luca Bragalini e Roberto Spadoni e l’ampia sezione dedicata alle recensioni discografiche.

Jazzit Edu & Jazzit Awards

Ne approfitto, infine, per ricordarvi che a febbraio tornano i corsi di formazione e perfezionamento professionale organizzati dalla Vanni Editore e da Jazzit. Sono il Corso in organizzazione eventi musicali, Teorie e tecniche del giornalismo musicale, Teorie e tecniche della fotografia musicale e di spettacolo. Quando questo numero sarà in distribuzione nazionale mancheranno pochi giorni alla chiusura delle votazioni dei Jazzit Awards 2011. I risultati saranno pubblicati sul prossimo numero, Jazzit 69 (marzo/aprile 2012).

PSUn benvenuto al nuovo grafico di Jazzit, Emanuele Serra, e un ringraziamento a Marco Palone che ci ha accompagnato negli ultimi tre anni

Luciano Vanni