Il nuovo album del pianista Enrico Zanisi e del suo trio dimostra una maturità sorprendente per un musicista di 22 anni. Ecco la recensione di “Life Variations”

Recensione di "Life Variations", di Enrico Zanisi Trio

ENRICO ZANISI TRIO

LIFE VARIATIONS

  • CAM JAZZ, 2012 (JAZZIT SHOP)

Enrico Zanisi (pf); Joe Rehmer (cb); Alessandro Paternesi (batt)

La sensazione è di trovarsi di fronte a un album perfetto nonostante Enrico Zanisi abbia appena ventidue anni e questo sia soltanto il suo secondo lavoro da leader. Il disco “Life Variations” è scolpito intorno a melodie raffinate ed eleganti (The Artisan) e a un’idea di suono cristallino (quello che emerge nel brano Il popolo sovrano), a un’affascinante interplay (si ascolti Life Variations, con un delizioso chorus in 5/4) e a echi classicheggianti (Robert Shumann in Lied e Johann Sebastian Bach nell’invenzione a due voci di Carosello).

Ci sono anche sapori alla Brad Mehldau (nel 3/4 The Fable Of Mr. Low, in cui Mr. Low non è altro che Ermanno Basso, produttore della CAM Jazz e del disco). E ancora, scenari tardo-romantici e crepuscolari (Inno) e ambienti funkygroove (come il solare Spread). Zanisi esprime una predilezione profonda e al tempo stesso sottile per modulazioni, armonizzazioni, contrappunti. Ama giocare sul controllo tecnico ed espressivo dello strumento come si evince dalla struggente ballad amorosa Piciula Song.

Colpisce, in “Life Variations”, la maturità del giovane pianista che affronta la registrazione con grande controllo emotivo, preparazione tecnica e gusto. Quest’ultimo si manifesta anche nella scelta dei colleghi di pari sensibilità: la loro versione di In The Wee Small Hours Of The Morning è di un’intensità rara. (LV)

Life Variations / The Artisan / Lied / Spread / Inno / Il popolo sovrano / Carosello – Troppo scuro / Piciula Song / Aufklärung / The Fable Of Mr. Low / In The Wee Small Hours Of The Morning