Dopo “In Search Of The Miraculous”, John Zorn pubblica “The Gnostic Preludes”: musica minimalista che combina chitarra, arpa e vibrafono

John Zorn: The Gnostic Preludes

JOHN ZORN

THE GNOSTIC PRELUDES

  • TZADIK, 2012 (EVOLUTION MUSIC)

Carol Emanuel (arpa); Bill Frisell (ch); Kenny Wollesen (vib, bells)

In Search Of The Miraculous è un testo del 1949 scritto dal filosofo russo Peter D. Ouspensky, un libro dedicato allo sviluppo delle teorie di George Gurdjieff (1872-1949), mistico armeno particolarmente amato da John Zorn, cui il sassofonista ha dedicato anche il recente “Mount Analogue” (Tzadik, 2012).

In seguito al crescente interesse per Gurdjieff, Zorn ha preso come riferimento proprio In Search Of The Miraculous per battezzare un fortunatissimo album omonimo (Tzadik, 2010), così importante da diventare una pietra angolare della sua più recente produzione discografica. “The Gnostic Preludes”, a sua volta, è una riflessione sulla musica contenuta in “In Search Of The Miraculous”.

Il lavoro mostra un personale e sofisticato jazz cameristico in aperto contrasto con la produzione zorniana più impervia, quella che fa riferimento ai “Games Pieces”, ai “Filmworks” e ai Naked City. Musica minimalista, fatta di pochi accordi ma costruita intorno a efficaci incastri timbrici. È realmente affascinante ascoltare la risultante sonora di chitarra, arpa e vibrafono. “The Gnostic Preludes” è un disco elegiaco, costituito di otto preludi che ci appaiono come acquarelli mistici e che evocano alla memoria Debussy. (LV)

Prelude 1: The Middle Pillar / Prelude 2: The Book Of Pleasure / Prelude 3: Prelude Of Light / Prelude 4: Diatesseron / Prelude 5: Music Of The Spheres / Prelude 6: Circumambulation / Prelude 7: Sign And Sigil / Prelude 8: The Invisibles

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