A quarant’anni dalla sua pubblicazione, “Bitches Brew”, di Miles Davis, torna in una versione da collezione. Un cofanetto ricchissimo, pubblicato dalla Columbia

Se da una parte l’industria discografica attraversa la rivoluzione copernicana della cosiddetta “musica liquida”, dall’altra il supporto fisico – sia analogico sia digitale – è presidiato con forza dal pubblico dei collezionisti, degli audiofili e degli appassionati. Edizioni speciali di cofanetti contenenti vinili, cd e dvd sono veri e propri oggetti di culto – spesso a tiratura limitata – meritevoli di riconsegnare alla musica un’esperienza tattile. Non è dunque un caso se, sul modello della precedente versione deluxe di “Kind Of Blue” per il suo cinquantesimo anniversario, la Columbia torna a celebrare Miles Davis con un box dedicato a “Bitches Brew” in occasione del quarantennale dalla sua uscita.

Cosa troverete nel cofanetto

“Miles Davis Bitches Brew 40th Anniversary Collector’s Edition” raccoglie materiale sorprendente, inedito e raro. Il cofanetto ha le dimensioni di un Long Playing ed è decorato con elementi tratti dalla copertina originale del doppio album, disegnati da Mati Klarwein. Al suo interno si trovano:

a) due LP in vinile da 180 grammi nella lussuosa confezione originale apribile.

b) tre cd con oltre due ore di materiale. Il contenuto musicale dei primi due cd è noto agli appassionati perché edito in un precedente box dal titolo “The Complete Bitches Brew Sessions”. Raccoglie per intero le sedute di registrazione del 19, 20 e 21 agosto 1969 con l’aggiunta di sei bonus track (alternative takes e single edit sia di agosto sia di novembre 1969). Il terzo cd ospita un concerto inedito di Miles Davis con Keith Jarrett, Chick Corea, Dave Holland, Jack DeJohnette, Airto Moreira e Gary Bartz, tenutosi a Tanglewood il 18 agosto 1970.

c) un dvd dal titolo Copenhagen Live 1969, che riprende una performance di Miles Davis – anch’essa inedita – con Wayne Shorter, Chick Corea, Dave Holland e Jack DeJohnette al Tivoli Koncertsal di Copenaghen, il 4 novembre 1969.

Extra

d) un booklet di cinquantadue pagine, formato 12×12, con interessante materiale iconografico – a partire dalla copertina che ripropone la pittura di Klarwein – e note d’analisi critica a firma di Greg Tate, Richard Seidel, Michael Cuscuna. In più un’intervista al batterista Lenny White a cura di Ashley Kahn.

e) un’elegante bustina di carta contenente memorabilia. Nello specifico: la riproduzione della copertina n. 48 del 13 dicembre 1969 della rivista Rolling Stone – dedicata a Miles Davis – e dell’articolo in questa pubblicato a firma di Ralph Gleason. E poi la riproduzione dei biglietti d’ingresso per le performance del Miles Davis Quintet e dei Grateful Dead al Fillmore di San Francisco, tenutesi da giovedì 9 a domenica 12 aprile 1970. Ancora, la splendida serie di provini fotografici realizzata da Don Hunstein durante le session di “Bitches Brew”.

C’è anche la riproduzione di una fotografia di Miles Davis in bianco e nero, sempre di Don Hunstein e ottimamente stampata; un poster pieghevole raffigurante Miles Davis in concerto; due riproduzioni di lettere su carta intestata ≪CBS Memorandum≫ datate 3 e 14 novembre 1969 a firma di Teo Macero, che hanno il merito di catapultarci nel privato della session (≪Miles just called and said he wants this album to be titled: “Bitches Brew”≫).

Insomma, un capolavoro trasformato in oggetto da collezionare, vedere, ascoltare e toccare. Da non perdere.

Miles Davis

BITCHES BREW 40TH ANNIVERSARY COLLECTOR’S EDITION

  • COLUMBIA/LEGACY, 2010 (SONY MUSIC)

Miles Davis (tr); Wayne Shorter, Steve Grossman, Gary Bartz (sop); Bennie Maupin (clb); Joe Zawinul, Chick Corea, Larry Young, Herbie Hancock, Keith Jarrett (tast); John McLaughlin (ch); Dave Holland, Ron Carter, Harvey Brooks (cb, b el); Lenny White, Jack DeJohnette, Billy Cobham (batt); Don Alias, Jumma Santos, Airto Moreira (perc); Khalil Balakrishna (sitar); Bihari Sharma (tambura, tabla)

CD1 Pharaoh’s Dance / Bitches Brew / Spanish Key / John McLaughlin; CD2 Miles Runs The Voodoo Down / Sanctuary / Spanish Key (alternate take) / John McLaughlin (alternate take) / Miles Runs The Voodoo Down (single edit) / Spanish Key (single edit) / Great Expectations (single edit) / Little Blue Frog (single edit); CD3 (Tanglewood Live 1970): Bill Graham Intro / Directions / Bitches Brew / The Mask / It’s About That Time / Sanctuary / Spanish Key – The Theme / Miles Runs The Voodoo Down / Bill Graham Outro; DVD (Copenhagen Live 1969): Directions / Miles Runs The Voodoo Down / Bitches Brew / Agitation / I Fall In Love Too Easily / Sanctuary / It’s About That Time – The Theme