Intervistiamo Giuseppe Vadalà, fondatore, insieme a Marcello Spinetti, di Nuccia Produzioni: più che un’etichetta, Nuccia si considera una bottega di musica artigianale

DI ALCESTE AYROLDI

Intervista a Giuseppe Vadalà, fondatore di Nuccia Produzioni

Negli anni Ottanta Giuseppe Vadalà e Marcello Spinetti erano già mentalmente pronti per varare un’esperienza editoriale discografica ma c’era un problema: avevano dieci anni e non sembravano credibili. Ora i loro sogni hanno preso deciso corpo, materializzando una realtà indipendente. Ne parliamo con Giuseppe Vadalà, produttore artistico della label.

Come e perché nasce Nuccia?

Nuccia nasce a Roma nel 2007 per produrre musica in autonomia. Il primo disco (“The Silver Lining” del sassofonista Marco Ferri, ndr) è stato una produzione messa in palio per la prima edizione del concorso Premio Roma Jam Session. Oggi l’etichetta ha in catalogo sei dischi e altri usciranno nel 2010 (Velotti – D’Amato Quintet, ndr).

Nuccia, laboratorio poliedrico, non è solo un’etichetta.

Esatto. È sia uno studio di registrazione, una bottega artigianale dove gli artisti possono sentirsi in famiglia, che una casa editrice musicale, composta da autori ed editori che insieme contribuiscono a comporre un catalogo musicale di grande qualità. Crediamo che la produzione di un progetto artistico debba fondarsi sulla collaborazione di due fattori: quello propriamente artistico, gestito da me, e quello organizzativo, gestito da Marcello Spinetti. La fusione delle nostre esperienze, con l’aggiunta del contributo di Emanuele Giunti (tecnico del suono, ndr), Maurizio Torretti (ufficio stampa, ndr) e Pio Antonio Milano (amministrazione, ndr) hanno permesso l’avvio della nostra produzione.

In questi anni la discografia ha dovuto combattere una guerra insolita, quella con la rete: come vi rapportate con il web?

Internet, in realtà, è un’opportunità anche per la musica: il nostro sito è attrezzato per dare visibilità ai nostri artisti e vendere i nostri album. Certo, volevamo iniziare negli anni Ottanta quando si vendevano più dischi ma non avevamo ancora compiuto dieci anni!

Come non darti ragione. Tornando ai giorni d’oggi, che cosa vi guida nella scelta degli artisti da produrre?

Da una parte desideriamo documentare l’attività dei musicisti che hanno creato e tengono viva, nei jazz club di Roma, una scena cólta e vivace; dall’altra, annoiati dalla contrapposizione tradizionalisti-modernisti, ci piacciono i musicisti che, padroni del linguaggio, propongono una voce personale.

E infine Nuccia è anche promoter.

È un nostro marchio di fabbrica. Da qualche mese organizziamo i concerti dei nostri artisti: ad esempio, sotto la nostra direzione artistica, al Foyer del Teatro Eliseo di Roma curiamo la rassegna Nuccia@Eliseo Jazz Foyer. Teniamo al nostro pubblico e lo andiamo a cercare.

Punti di forza e di debolezza di Nuccia.

Coincidono: la determinazione a rimanere autonomi e liberi.

 

Marco Ferri

The Silver Lining

  • NUCCIA, 2008 (EGEA)

Marco Ferri (ten); Domenico Sanna (pf); Vincenzo Florio (cb); Carlo Battisti (batt); guest: Giorgio Cuscito (pf); Giovanni Perin (vib); Enrico Zanisi( pf); Francesca Tandoi (pf); Andrea Molinari (ch); Giulio Scarpato (cb); Gianluca Mancini (batt); Marta Capponi (voc)

Otto brani attinti dal repertorio americano e tre composizioni originali, due a firma di Ferri (il torrenziale bebop You Too e Roma Jam Passion) e l’altro (Pro Loco) a firma di uno degli ospiti: il pianista Giorgio Cuscito. Da subito il giovane sassofonista modenese dimostra un fraseggio maturo e il pieno controllo dello strumento, un suono rotondo e solido che ben si sposa con l’ampio ventaglio di standard eseguiti. (AA)

Alone Together / When Sunny Gets Blue / Look For The Silver Lining / You Too / This Could Be The Start Of Something Big / Stella By Starlight / Get Out Of Town / The Preacher / Polka Dots And Moonbeams / Roma Jam Passion / Pro loco

Giorgio Cuscito

Exotica

  • NUCCIA, 2008 (EGEA)

Giorgio Cuscito (pf, vib); Guido Giacomini (cb); Alfredo “Alfa” Romeo (batt); Carlo Colombo (bongos, congas); Angelo Berardi (vl); Mirko Matsushita (ukulele)

 Afro-Cuban trasversale, fatto di voli temporali in una forbice (anni ’50-’60) evocata dal titolo dell’album. Otto episodi che attraversano le ritmiche africane e la poliritmia delle percussioni cubane, con accenti polinesiani e cadenze hawaiane. Prova ne è l’iridescente versione di Love Me Tender: l’intro di ukulele è seguita dall’ironia pianistica di Giorgio Cuscito che tocca lo stride e la fuga. L’essenza più blue è data da Portrait Of The $ – una delle due composizioni autografe – che fa coppia con lo swing, su pulviscoli di trame reggae, di Cat Race. Il melange si completa con il jazz moderno di Ahmad Jamal e con la New Rumba d’orchestrazione gilevansiana. (AA)

Quiet Village / Portrait Of The $ / Love Me Tender / New Rumba / Taboo / I Only Have Eyes For You / Cat Race / Witchcraft

Red Pellini

Roma – Tokyo

  • NUCCIA, 2008 (EGEA)

Fabiano “Red” Pellini (bar); Giorgio Cuscito (pf); Adriano Urso (pf); Guido Giacomini (cb); Alfredo Romeo (batt); Sebastiano Forti (voc # 1); Aiday Manas (voc # 7)

 Roma è nelle note dello swingante medley che abbraccia due classici: Roma nun fa la stupida stasera e Arrivederci Roma. Tokyo è nell’aere, nel vissuto di Pellini, trasferitosi nella terra del Sol Levante. Abbandonati gli arrangiamenti orchestrali, il baritonista romano traccia una via da solista, pur rimanendo fermo nella Swing Era e dintorni. Un solo brano originale, Blow Again Francesco, evocatore di club fumosi post-proibizionismo. Dieci le composizioni attinte dal repertorio di Glenn Miller, Cole Porter, Count Basie e Strayhorn. (AA)

Blow Again Francesco / Roma Medley: Roma nun fa la stupida stasera – Arrivederci Roma / Lush Life / I’m Gonna Meet My Sweetie Now / A Kiss To Bild A Dream On / Porter Medley: It’s All Right – You Do Something To Me / Moonlight Serenade / Indiana / Blue And Sentimental / I’m Getting Sentimental Over You / The World Is Waiting For The Sunrine / Blow Again Francesco (instrumental)

Zanisi – Ciancaglini – Fioravanti

Quasi troppo serio

  • NUCCIA, 2009 (EGEA)

Enrico Zanisi (pf); Pietro Ciancaglini (cb); Ettore Fioravanti (batt)

 Il titolo calza a pennello per l’esordio di Zanisi che, a soli diciannove anni, già palesa un linguaggio forbito e una creatività non comuni. Ben supportato da Ciancaglini e Fioravanti, il pianista romano libera un’intensità emotiva che sottolinea la sua assoluta capacità di ibridare suoni e stili attraversando la tradizione (Alone Together di Schwartz e Just In Time di Berlin), callidamente rinfrescata, e dando voce al suo periodare in bilico tra Europa del Nord (Chantez) e Modern Mainstream cólto. La sua è un’esecuzione dinamica, totalmente padroneggiata. (AA)

 Von Fremden Landern un menschen / Chantez / Alone Together / Corale / Springtime / Il volo / Just In Time / Isidore / Easter Eggster / Il caso pone / Alfie