Dopo la presentazione del disco a cura dell’autore, Simone Guiducci, ecco la recensione tecnica di “That’s All Folks”, di Gramelot Ensemble

Recensione di "That’s All Folks", di Simone Guiducci Gramelot

SIMONE GUIDUCCI GRAMELOT ENSEMBLE

THAT’S ALL FOLKS

  • TRJ, 2011 (SIMPATY)

Simone Guiducci (ch dodici corde, ch cl); Ralph Alessi (tr); Achille Succi (cl, cl b); Oscar Del Barba (pf, fisa); Giulio Corini (cb); Andrea Ruggeri (batt, perc); Mauro Negri (cl #6)

L’ensemble di Simone Guiducci propone una musica di stampo popolare e folk (donde il divertente titolo), ballabile e apparentemente semplice, ma molto complessa nella concezione, specie nei tempi dispari, negli arrangiamenti, nelle melodie ariose e molto ben congegnate. Guiducci ha un approccio strumentale alla chitarra a dodici corde originale e generalmente percussivo, ed è interprete di un bel linguaggio solistico.

I suoi arrangiamenti sono molto personali e sviluppano temi diversi, dalle atmosfere jazz alle marcette alle armonie quartali ai duetti strumentali (come quelli di Suite de ninnananne). Ottima la scelta dell’organico, che affianca strumenti a carattere più popolare (chitarra a dodici corde, fisarmonica e clarinetto) ad altri dal taglio più jazz e contemporaneo (tromba e pianoforte), riuscendo a creare tessiture inedite. (EM)

Capunsei Stomp / Suite de ninnananne / Gramelot in 5 / Nights (To Django) / Preludio / Variazione dell’inno del caravanserraglio / Canto di Emigranti