Il secondo album di Salvatore Cirillo, pianista campano, è ricco di suggestioni: in “Looking for listeners” troverete echi di tango e d’Africa

DI LUCIANO VANNI

"Looking For Listeners": il piano di Cirillo tra jazz e musica antica

Dentro la musica del pianista campano Salvatore Cirillo ci sono tante cose. C’è lo studio del pianoforte classico e jazz, l’amore per la musica antica (con una predilezione per quella medievale) e per gli strumenti antichi come il clavicembalo. C’è poi una curiosità diffusa verso il tango (nel corso della sua carriera ha arrangiato e adattato musica composta da Astor Piazzolla) e la musica da cinema (ha scritto la Colonna sonora per il documentario Inside Africa).

La nuova formazione

Interprete ma anche compositore e arrangiatore, Cirillo giunge al suo secondo album da leader dopo il precedente “Unpretentious” (Musicacè, 2009), registrato in duo con la cantante Adele Capacchione. A differenza dal suo esordio, in “Looking For Listeners” il pianista porta in studio di registrazione un quartetto. È composto da Aldo Vigorito al contrabbasso, Massimo Manzi alla batteria e ancora una volta Adele Capacchione alla voce.

«Avevo già suonato varie volte con Aldo Vigorito, conoscevo bene dunque il suo stile contrabbassistico e mi piaceva l’interplay che si creava durante i concerti. Massimo Manzi lo conoscevo solo attraverso le sue incisioni, però sentivo che era l’apporto ritmico giusto al mio lavoro e, per quello che riguarda la voce, Adele Capacchione la scelgo spesso come interprete dei miei brani perché ha le qualità che voglio in un cantante: niente uso del vibrato e versatilità interpretativa».

Un nuovo repertorio

In verità non si tratta soltanto di un cambio d’organico ma di un ripensamento dell’orizzonte espressivo. Tutte le composizioni sono a firma di Cirillo. Organizza il repertorio adattandolo per duo, trio e quartetto secondo le esigenze: far emergere il drive (Black Hats) e il groove (I Can’t Take It Anymore) del piano jazz trio, la melodia compositiva del trio con voce (A Spring Day) e la meccanica espressiva più sperimentale (Circle) o lirica (I Remember This) nel gioco a due.

Il tutto si arricchisce di combinazioni ancora più inaudite, come quelle per pianoforte, contrabbasso (con archetto) e voce in occasione di About Fly, in cui si avvertono echi del pianismo di Gismonti. Tutto questo gioca a favore di un album particolarmente variegato, capace di stupire a ogni angolo.

La mia musica contiene ciò che mi colpisce

«Ho portato e porto sempre tutto quello che m’influenza, musicalmente e non. Dalla musica antica di Palestrina al jazz di Hancock, ma anche opere letterarie come quelle di Robert Anson Heinlein (da cui peraltro ho tratto ispirazione per Black Hats). E ancora, i film che amo e le mie esperienze di vita. Per esempio, il periodo in cui ho inciso il cd era lo stesso in cui mi dedicavo alla colonna sonora di un documentario che segue le vicende di un medico missionario in Tanzania. La storia di Inside Africa e le immagini hanno sicuramente influenzato il mio modo di pormi in alcuni brani di “Looking For Listeners”»

SALVATORE CIRILLO

LOOKING FOR LISTENERS

  • VISION EDITORIALE, 2012

Salvatore Cirillo (pf); Adele Capacchione (voc); Aldo Vigorito (cb); Massimo Manzi (batt)

Black Hats / A Spring Day / I Can’t Take It Anymore / Circle / Mr. D. H. / I Remember This / About Fly / I Can’t Believe It